LAV: la nostra unità di emergenza sarà dal 29 novembre in loco per effettuare un sopralluogo e valutare l’effettivo stato di pericolo degli animali e le possibili soluzioni per le quali è necessario avere tempo prima della demolizione

LAV ha chiesto al Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e al Prefetto, Michele Di Bari, di non procedere all’abbattimento delle Vele di Scampia fino alla messa in sicurezza degli animali che vivono ancora negli edifici in fase di sgombero, che stando alle stime dei volontari già sul posto sono circa un centinaio di gatti e alcuni cani. 

Altrimenti si tratterebbe di una tragedia programmata, la data di una calamità non naturale in questo caso la decide l’Amministrazione pubblica: se l’abbattimento delle Vele non viene subordinato alla messa in sicurezza degli animali vaganti che ci vivono, molti di loro andranno incontro a morte certa. Questa strage annunciata è invece evitabile: il Sindaco e il Prefetto devono posticipare i lavori di abbattimento, permettendo così con più tempo ai volontari di salvare queste vite! Per questo abbiamo inviato una diffida che speriamo faccia posticipare i giorni delle demolizioni” ha dichiarato LAV.  

Da circa due mesi infatti alcuni volontari e associazioni locali stanno cercando di catturare e trasferire i gatti liberi che vivevano nell’area delle Vele e che trovavano rifugio negli edifici ormai pericolanti, e i gatti abbandonati da chi ha dovuto trasferirsi, ma si tratta di un’impresa titanica. Si stima infatti che restino ancora circa un centinaio di gatti e le catture sono rese difficili dalla moltitudine di nascondigli che i felini possono trovare negli edifici. 

E proprio per valutare l’effettiva situazione e lo stato di imminente pericolo degli animali che vivono alle Vele, l’Unità di Emergenza LAV con la responsabile Beatrice Rezzaghi arriverà alle Vele nelle prossime ore e potrà valutare direttamente la situazione e l’apporto che la nostra associazione potrà dare anche sulla base del Protocollo d’Intesa che l’associazione ha con i Vigili del Fuoco e con il Dipartimento della Protezione Civile

LAV sta sollecitando una celere risposta da parte delle Istituzioni, sperando non vogliano macchiarsi le mani del sangue di almeno un centinaio di vite perché, lo ricordiamo, uccidere animali in Italia è un reato e ricordiamo al Sindaco Manfredi, neoeletto Presidente ANCI e quindi rappresentante di tutti i Sindaci d’Italia, che il Primo Cittadino dal 1979 è per Legge responsabile degli animali sul territorio cittadino oltre che essere il proprietario giuridico degli animali domestici vaganti.  

redazione

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