Istituzioni, avvocatura e imprese a dialogo sulle nuove competenze professionali
NAPOLI. La certificazione della parità di genere si afferma come uno dei nuovi strumenti destinati a incidere non solo sulle politiche aziendali, ma anche sulle dinamiche del contenzioso del lavoro e sulla consulenza legale alle imprese.
Il tema sarà al centro del convegno promosso dal Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, in programma martedì 10 marzo 2026, dalle ore 12 alle 15.30, presso il Palazzo di Giustizia “Alessandro Criscuolo” – Sala Girardi, dedicato alla presentazione del percorso formativo “Certificazione per la parità di genere – UNI/PdR 125:2022. Strumenti e strategie”.
L’iniziativa, inserita nella rassegna “Marzo Donna 2026” del Comune di Napoli, riunirà rappresentanti delle istituzioni, dell’avvocatura e del mondo imprenditoriale per approfondire le implicazioni giuridiche della certificazione e il ruolo crescente che essa è destinata ad assumere nei rapporti di lavoro e nella governance aziendale.

I saluti istituzionali
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Carmine Foreste, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, e di Alfredo Sorge, presidente della Fondazione dell’Avvocatura Napoletana.
Interverranno inoltre Bianca Maria D’Agostino, consigliere nazionale forense, Emanuela Ferrante, assessora alle Pari Opportunità e allo Sport del Comune di Napoli, Daniela Farone, presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, e Vincenzo Borrelli, area manager Sud Ovest Certiquality Srl.
Il ruolo dell’avvocatura e le nuove competenze
L’introduzione dell’incontro sarà affidata alla stessa Daniela Farone, coordinatrice del corso, mentre la moderazione sarà curata dall’avvocata Erika Muccio, componente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Napoli.
Nel corso del dibattito interverranno Domenica Lomazzo, consigliera di Parità della Regione Campania, Anna Letizia, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Campania, e Amalia Rizzo, giuslavorista e componente esecutivo dell’Associazione Giuslavoristi Campania.
Accanto agli interventi istituzionali, spazio anche al punto di vista del mondo produttivo con Giovanna Mascolo, CKO Certform Srl SB del Gruppo C360 e consigliera con delega RSI del Gruppo GPI Unione Industriali di Napoli, e Rossella Cerbone, CFO e HR Manager della Cerbone Spa e consigliera del Gruppo Giovani Industriali di Napoli con delega alle Pari Opportunità.
La presentazione del percorso formativo
Il programma prevede inoltre la presentazione del corso dedicato alla certificazione della parità di genere, illustrato da Valentina Vighi, responsabile CQY Academy Milano, e da Giuseppe Capasso, esperto auditor UNI/PdR 125:2022.
Il confronto sarà arricchito da testimonianze aziendali con gli interventi di Giovanni Lombardi, presidente del Gruppo Tecno Spa, e di Federica Brunetti, ESG Manager di Sodalis Group.
Certificazione di genere tra diritto e competitività
La certificazione prevista dalla UNI/PdR 125:2022, introdotta nell’ambito delle politiche di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rappresenta oggi uno degli strumenti più innovativi per promuovere modelli organizzativi inclusivi nelle imprese.
Oltre a favorire politiche aziendali orientate alla parità salariale, alla valorizzazione delle competenze e alla conciliazione tra vita professionale e familiare, la certificazione produce effetti concreti anche sul piano economico e competitivo.
Le aziende certificate possono infatti beneficiare di agevolazioni contributive e di criteri premiali nelle gare pubbliche e negli appalti, elementi che rendono questo strumento un indicatore sempre più rilevante di affidabilità e solidità organizzativa.
Un nuovo campo di specializzazione per gli avvocati
In questo contesto si aprono nuove opportunità professionali anche per l’avvocatura. I professionisti del diritto, acquisendo competenze specifiche in materia, potranno assistere imprese e organismi di certificazione nei processi di adeguamento agli standard previsti dalla UNI/PdR 125:2022 e nelle strategie di compliance aziendale.
La certificazione di genere, dunque, non rappresenta soltanto uno strumento di promozione dell’uguaglianza, ma anche un ambito emergente di consulenza e specializzazione giuridica, destinato a incidere sempre più sul rapporto tra diritto del lavoro, organizzazione d’impresa e responsabilità sociale.
Redazione






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