“Marinella e gli Aquiloni” e “Tant’ l’aria s’adda cagnà”: il seminario conclusivo del percorso di formazione ed azione dei Servizi della Giustizia e territorio. Esperienze e metodologie a confronto


Napoli. Stamane, presso la Sala Consiliare della Municipalità 2 del Comune di Napoli, si è svolto il seminario conclusivo dei percorsi formativi realizzati rispettivamente dall’ Ufficio Esecuzione Penale Esterna Interditrettuale (UIEPE) di Napoli e dal Centro Giustizia Minorile (CGM) di Napoli. Un momento di importante confronto e condivisione tra gli operatori che hanno preso parte ai progetti Marinella e gli Aquiloni e Tant’ l’aria s’adda cagnà.

La Giustizia riparativa, come strumento effettivo ed efficace per contrastare la tendenza a delinquere, trova conforto nella funzione rieducativa della pena, previsione costituzionalmente garantita (art. 27 Cost. Le pene… devono tendere alla rieducazione del condannato). Il dettato costituzionale, per la frammentazione delle realtà associative presenti ed attive a livello locale, si scontra con la reale e diffusa difficoltà di costituire reti salde e durature e ciò rende assai ardua l’impresa di realizzare progetti di comunità effettivamente operanti.

In tal senso nasce l’azione formativa promossa dalla Direzione Generale della Formazione presso il Ministero della Giustizia (Ufficio III, Formazione Area Penale Esterna e Giustizia Minorile), che – nell’individuazione delle linee guida per la predisposizione del piano annuale della formazione e nell’aggiornamento e specializzazione del personale appartenente al Dipartimento della giustizia minorile e di comunità, nonchè nell’opera di formazione congiunta con il volontariato, gli enti locali e le amministrazioni pubbliche – ha inteso accrescere il ricorso alla metodologia del lavoro di comunità, implementando nuove pratiche per coinvolgere tutti gli attori dei Servizi e della Comunità in tema di Esecuzione Alternativa della Pena e di Giustizia Minorile. In quest’ottica nasce il percorso formativo che fa capo a due idee progettuali rivolte a persone sottoposte a regime alternativo alla detenzione.

I progetti

Marinella e gli Aquiloni

Siamo partiti da un’idea che si è trasformata in un vero e proprio percorso, suggestivo ed intenso” afferma la dott.ssa Giusy Forte, funzionario dell’EIUPE di Napoli “il nostro lavoro è stato quello di unire le varie realtà presenti a livello territoriale,e di porre – insieme -solide basi per l’elaborazione di un progetto di comunità”. Dalla rete “Marinella” – rete “mobile” e variegata, costituita da operatori sociali e politici, amministratori del territorio, educatori, insegnanti, assistenti sociali, avvocati, mediatori culturali e linguistici,psicologi e sacerdoti – nata per favorire la formazione e il reinserimento sociale di persone in area penale, nasce il Progetto “Marinella e gli Aquiloni“per il recupero (culturale, architettonico e sociale) della zona ricompresa dell’area di Mercato e Pendino, anche avvalendosi di persone in area Penale Esterna. Restituire la città ai cittadini e progettare assieme un domani migliore: la speranza è trasmettere l’idea della possibilità di nuove opportunità.

Prof. M. Brunod e Prof. G. Mazzoli, formatori per “Marinella e gli Aquiloni” e “Tant’ l’aria s’adda cagnà”

Tant’ l’aria s’adda cagnà

In parallelo, l’Ufficio del Servizio Sociale per i Minorenni (U.S.M.M.) e l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna Interdistrettuale (UIEPE) di Napoli, ponendo l’attenzione sull’attuazione del DPCM n. 84/2015 e individuando un modello operativo tra USSM e UIEPE per la presa in carico comune di nuclei familiari, ha inteso lavorare alla costituzione di una rete efficace, rafforzando l’integrazione tra i Servizi e promuovendo processi di co-progettazione di Comunità. Con “Tant’ l’aria s’addà cagnà“, la sinergia tra gli operatori si è concentrata su un nuovo metodo di lavoro che approcci alla famiglia considerata “unico sistema”, affrontando cioè le problematiche dei singoli componenti nell’insieme.

I percorsi formativi terminano con la firma di due Protocolli d’Intesa, atti formali stipulati dagli attori facenti parte dei gruppi di lavoro e partecipazione ai due progetti “Marinella e gli Aquiloni” e “Tant’ l’aria s’adda cagnà”.

a cura di Redazione

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