Animali e Condominio: breve vademecum


Nella nostra vita quotidiana gli animali da compagnia hanno ormai assunto un ruolo fondamentale: cani, gatti, pesciolini, uccellini, piccoli roditori ecc., sono entrati a far parte – di diritto – nelle famiglie, divenendone a tutti gli effetti amati membri.

Di seguito alcune regole per vivere appieno il proprio diritto di coabitare con il proprio pet senza limitare la libertà degli altri condòmini.

Nessun condòmino può vietare ad altro condòmino di tenere il proprio animale presso la propria abitazione o quella che conduce in locazione, a meno che ciò sia espressamente negato all’interno del contratto stesso. Il proprietario di casa può, infatti, specificatamente vietare al conduttore il possesso di animali, indicandola come clausola nel contratto di affitto in questione. Il Condominio, tuttavia, in presenza di fatti particolari (condizioni igienico sanitarie inadeguate dell’animale, patologie particolari e documentate da personale veterinario), può chiederne l’estromissione. Nessuna delibera dell’assemblea condominiale può imporre restrizioni all’animale, come l’utilizzo dell’ascensore o degli spazi comuni, ecc. Questa è eventualmente annullabile, previo ricorso al Giudice competente.

Il cane o il gatto che circolano negli spazi comuni devono indossare il guinzaglio corto. La museruola va portata ma può essere messa in caso di necessità, o quando l’animale (ad esempio il cane) si trovi in spazi comuni ristretti, in modo da assicurare la maggiore tutela e protezione a terzi.

I cani cosiddetti di “razza pericolosa” o meglio “impegnativa”, negli spazi comuni condominiali devono avere la museruola sempre. È onere per il proprietario tenere con sè la paletta per ripulire le aree comuni dagli escrementi eventualmente rilasciati dal proprio animale; questi deve altresì vigilare sul proprio animale affinchè non arrechi danni a cose o a persone e abbia un comportamento adeguato rispetto al contesto in cui vive.

Ogni cane va registrato all’anagrafe canina e dotato di microchip. Cani e gatti vanno vaccinati contro le malattie per cui sono a rischio, e muniti di un antiparassitario. Il proprietario deve essere in possesso del relativo libretto sanitario rilasciato dal veterinario di fiducia.  

Il cane può abbaiare perché ciò rientra (secondo costante giurisprudenza) nella propria etologia; in tal caso l’abbaio viene considerato di normale tollerabilità. Nel caso in cui, però, il cane latra ed abbaia di continuo, sarà di ciò responsabile il proprietario, che dovrà assumere quei comportamenti “virtuosi” per limitare il disagio dell’animale e salvaguardare la tranquillità degli altri condòmini.

Cani, gatti e altri animali da compagnia non possono essere lasciati da soli per troppe ore, occorre che il proprietario ne abbia cura e dedizione, onde limitare loro disagio e stress causati dalla noia e solitudine.

a cura di Redazione

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