News di diritto e politica forense


1. Chiarificazioni della circolare ministeriale n° 6 del 2015.
Qualche mese fa e, precisamente, alla fine di febbraio, commentando l’entrata in vigore dell’istituto della negoziazione assistita obbligatoria, affrontavo anche l’argomento relativo alla possibilità – ex art. 12 del D.L. n° 132/2014 – di concludere un accordo di separazione o di divorzio presso il Comune di residenza di uno degli sposi o il Comune in cui il matrimonio è stato iscritto o trascritto (innanzi al Sindaco quale Ufficiale dello Stato Civile) alle condizioni concordate tra gli stessi coniugi, e rilevavo che la circolare del Ministero dell’Interno n. 19/2014 dispensava l’Ufficiale del Comune da qualunque valutazione di natura economica o finanziaria nella redazione dell’atto e, pertanto, non erano accettati dai Comuni gli accordi contenenti previsioni patrimoniali di qualunque tipo.
Evidenzio che è ora intervenuta la circolare ministeriale n. 6 del 2015 che offre importanti chiarimenti applicativi su tale questione ed, in primis, sulla possibilità di includere nell’accordo l’assegno di mantenimento.
Si tratterebbe, infatti, di disposizioni negoziali che fanno sorgere un rapporto di tipo obbligatorio che non produce effetti traslativi su un bene determinato.
Per questo motivo, resta esclusa la previsione della corresponsione dell’assegno periodico in un’unica soluzione, poiché in questo caso ci si troverebbe di fronte ad un’attribuzione patrimoniale.
L’Ufficiale dello Stato Civile, in tutti i casi, recepirà quanto concordato senza entrare nel merito della somma pattuita o della congruità della stessa.
Sulla base di quanto specificato, non sembra essere consentito inserire nell’accordo l’assegnazione della casa familiare.
In secondo luogo, la circolare ministeriale n. 6 del 2015 chiarisce anche il punto controverso dell’interpretazione rigida della preclusione all’accesso alla procedura ex art. 12, comma 2 del D.L. n° 132/2014 in caso di richiesta in cui anche uno solo dei due coniugi avesse figli minori, maggiorenni non autosufficienti, portatori di handicap o incapaci.
La circolare 6/2015 ha chiarito che il divieto deve essere riferito ai soli figli comuni della coppia.
In terzo luogo, tale circolare chiarisce anche il dubbio della decorrenza dei termini per la trasmissione dell’accordo di negoziazione al Comune.
Infatti, la circolare ha precisato che, ai sensi dell’art. 6, n. 2 del D.L. n° 132/2014, il termine di dieci giorni entro il quale l’avvocato della parte che ha firmato l’accordo di negoziazione assistita deve trasmettere l’atto all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune decorre dalla data di comunicazione alle parti del provvedimento del P.M., a cura della segreteria dello stesso. Si applica, infatti, il principio generale contenuto nell’art. 136 c.p.c., secondo cui i provvedimenti resi fori udienza devono essere portati a conoscenza delle parti mediante comunicazione.
Infine, la circolare chiarisce anche in merito all’onere di trasmissione dell’accordo anche da parte di un solo avvocato.
Infatti, fermo restando che le parti devono essere assistite ciascuna da un avvocato nel procedimento di negoziazione assistita, tuttavia la circolare specifica che anche uno solo dei due avvocati che ha assistito il coniuge e ha sottoscritto l’atto, può provvedere alla trasmissione dell’accordo al Comune.
Di conseguenza la sanzione amministrativa sarà applicata solo quando nessuno dei due avvocati provveda a trasmettere l’atto nei termini prescritti.

2. Ecoreati:
in vigore la legge che riconosce nuove fattispecie come delitti contro l’ambiente.
Dal 29 maggio 2015 è in vigore la legge sui delitti ambientali, la n. 68 del 22 maggio.
Il testo della legge è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 122/2015 del 28 maggio ed introduce il Titolo VI-bis, Dei delitti contro l’ambiente, nel libro II del codice penale.
Il titolo prevede le seguenti nuove fattispecie delittuose: delitto di inquinamento ambientale (articolo 452-bis), il delitto di disastro ambientale (articolo 452-quater), il delitto di traffico ed abbandono di materiale ad alta radioattività (articolo 452- sexies), il delitto di impedimento del controllo (articolo 452-septies), il delitto di omessa bonifica (articolo 452-terdecies).
Il provvedimento raddoppia i termini di prescrizione per i reati ambientali e prevede, in sede di condanna o patteggiamento, la confisca dei beni ed il ripristino dello stato dei luoghi, nonché la riduzione dalla metà a due terzi delle pene in caso di ravvedimento operoso.

3. Competenza penale con la nuova geografia giudiziaria.
Le variazioni territoriali relative ai Tribunali rimasti esistenti con l’entrata in vigore della nuova geografia giudiziaria non determinano effetti sulla competenza: nel momento in cui la notizia di reato è acquisita o pervenuta all’Ufficio del P.M. si determina la competenza territoriale in capo all’Ufficio, anche se dal 13 settembre 2013 ha perso quel territorio.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 22578/15, depositata il 28 maggio)

4. Attenzione ai falsi profili Facebook.
E’ legittima la condotta dell’azienda che crea un falso profilo Facebook per incastrare il dipendente negligente.
Il responsabile del personale di una Società decideva di incastrare un dipendente che già era stato sorpreso non solo ad assentarsi dal posto di lavoro per una telefonata di oltre un quarto d’ora, lasciando incustodito un macchinario che, durante l’assenza, si era bloccato, ma anche mentre nascondeva nel suo armadietto aziendale un Ipad acceso.
A tal fine creava un falso profilo femminile su Facebook ed inviava richiesta di amicizia al lavoratore che accettava immediatamente.
Nei giorni successivi il dipendente, ignaro della trappola, aveva chattato a lungo ed in più occasioni con il falso profilo fb del suo Capo, in orari che coincidevano con quelli di lavoro.
Sulla base di tutti questi elementi scattava la procedura di licenziamento per giusta causa che la Suprema Corte ha decisamente avallato. (Corte di cassazione – Sezione lavoro – Sentenza 27 maggio 2015 n.10955)

A cura di Armando Rossi

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