Ai quartieri spagnoli, la creatività fa rima con legalità.


18700176_10213124723298082_4127689433058439375_nAl di là della realtà (naturale o artificiale) c’è il sogno, la fantasia, la capacità di trasformare, ripensare e ridisegnare il vissuto. E’ stato questo il punto di partenza del progetto “Oltre il reale” realizzato all’Istituto Comprensivo Baracca (quartieri spagnoli) dalle insegnanti Immacolata Califano, Assunta Scarfiglieri ed Elena Varriale nella classe IIIB della scuola primaria che si è concluso questa mattina, con la proiezione di un video dei disegni realizzati dai bambini ed un reading di piccoli poeti.

Abituare i bambini ad immaginare realtà diverse da quelle in cui vivono o sono immersi. Lasciarli entrare in mondi di colori e d’armonia, dove sperimentare ed osare si sono fatti subito sinonimo di creare. Le insegnanti hanno infatti realizzato due vere e proprie “Officine creative” in cui le emozioni e l’inventiva dei bambini sono state stimolate e guidate, al fine di sviluppare la propensione al pensiero divergente, l’amore per l’arte e la poesia, il rispetto e la cura dei luoghi in cui si vive.

Elena Varriale, la docente referente del Progetto “Oltre il Reale”

Innanzitutto, un laboratorio d’arte dove ai bambini è stata proposta la visione e comprensione (usando la LIM) delle opere realizzate da pittori astratti contemporanei su specifici temi (Autunno-Foglie-Fiori-Primavera-Luna-Mare-Barche-Golfo-Grattacieli-Vicolo-Automobili). Ogni lezione si è conclusa, con la realizzazione di disegni originali che sono stati poi fotografati e presentati nel video “Oltre il reale” in una mostra virtuale dei piccoli artisti. Ed un laboratorio della parola che, dopo aver spiegato l’importanza delle similitudini e delle metafore per raccontare il reale e l’irreale, ha proposto la visione di videopoesie su alcuni dei temi trattati graficamente. Infine, i bambini sono stati sollecitati a scrivere brevi componimenti poetici e a realizzare un reading espressivo dei testi scritti.

Il progetto ha avuto il patrocinio morale di NOMOΣ Movimento Forense delle avvocatesse Argia Di Donato (coordinatrice della Giuria popolare del Premio Napoli) ed Emanuela Monaco (vicecoordinatrice della Commissione Diritti umani del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli) che non sono volti nuovi nell’ Istituto Baracca, in quanto per ben due anni scolastici (2015-2016) hanno realizzato il progetto “Calliope e la cittadella della legalità” patrocinato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, dal Comune di Napoli e dall’Oua, conclusosi con la pubblicazione di due libri scritti dai bambini delle classi IV e V della primaria: Paideia Napoletana, presentato nell’ambito del Festival della poesia civile La libertà è il respiro del mondo con i poeti Marcia Theophilo candidata al premio Nobel ed Ottavio Rossani ed Odissea Napoletana presentato alla Festa della Legalità con la partecipazione del Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia, on. Marco Di Lello. La creatività, ai quartieri spagnoli, fa dunque rima con legalità.

Questa è una piccola antologia di poesie scritte dai bambini:

“Come sei grigio/cielo d’autunno/sono le nuvole/a farti arrabbiare?/Dimmi perché sei/così malinconico?/Solo ieri eri un/sorridente arcobaleno.” (Maria Francesca Troiano)

“Come uno specchio d’argento/sei tu che illumini le montagne/sei un diamante, sei la bianca perla/sei culla quando ti fai falce/e balli nel cielo scuro/con le tue amiche stelle.” (Paola Vallefiorita)

“O vicolo sei napoletano/si vede persino da lontano/sei sporco e nero/mi piaci per davvero!/O vicolo su di te salgono/tutte le persone/io sento la tua musica.” (Antonio Serpi)

“La luna riluce sul mare salato/è come se parlasse/con me e dicesse:/vieni, perché ti cullerò/come una stella, come una figlia.” (Francesca Femia)

Come una donna/sei tu autunno/con capelli rossi/ed una gonna scarlatta/hai messo/un braccialetto/d’oro sul polso/e lo smalto giallo/sulle unghie/delle foglie” (Miriam Michelino)

“Come una casa è l’autunno/in cui vivono foglie di tutti/i colori. Danzano e saltano/di qua e di là, poi vanno a/dormire e sognano/mondi colorati.” (Antonio Barbato)

O vicolo tu/non hai colori/non hai fiori/non hai la natura/sei vecchio e rotto/pieno di crepe/ma posso sentire/la tua musica.” (Lorenzo Liparulo)

Come disco argentato/sei tu luna/sei mamma delle stelle./Luna, dimmi un po’:/quando sei falce/culli sogni o desideri?” (Anna Padulano)

“Luna lassù nel cielo/non ti annoi?/Ti daremo la vita/ti daremo le cure/vieni sei un cerchio/che di notte illumina/la città”. (Romano Giuseppe)

“Caro vicolo quando cammino/vedo crepe nei palazzi/ed il sole lontano/mi appari scuro e triste/ ma in fondo sei la mia casa/dove sono cresciuta e/continuerò a crescere”. (Miriam Procentese)

Caro vicolo/sei così come sei:/motorini, auto, munnezza/case, palazzi, balconi./Tu sei napoletano/il Vesuvio ti riscalda.” (Salvatore Michelino)

Il mare è un dolce suono/che ci fa addormentare/è la mamma che ci culla/è il mondo che ci fa vivere./ Ma tu mare perché non/mi vieni a cercare?” (Monica Ricci)

Le foglie danzano, cantano gli alberi/il vento mi porta tra alberi e foglie/danziamo insieme come sorelle/tutto si trasforma, tutto cambia/la natura non muore mai!” (Simona Ricci)

Nel vicolo ci sono molti/palazzi che si abbracciano/nei vicoli stretti c’è/immondizia dappertutto/palazzi e muri sporchi/ma le case sono pulite”. (Vincenzo Egidio)

“Vicolo in te vedo/cose che mi specchiano/colori, palazzi/urla dei bambini./Io alzo la testa…/mi ritrovo in Paradiso.” (Matteo Troiano)

“Per i vicoli passeggio/chiudo gli occhi e lo sento:/ bambini che giocano a pallone/la signore affacciata al balcone/il mio migliore amico che/mi aspetta giù al portone./Qui non mi sento mai solo!” (Giuseppe Criscuolo)

“Il mare è come il vento/che si fa toccare/il mare ti fa provare/emozioni che ti portano/oltre la realtà.” (Morena Terrana)

“Nel vicolo non c’è aria/ma quando alzo la testa/vedo anti colori:/L’azzurro del cielo/il giallo del sole/il bianco delle nuvole…/io provo gioia!” (Alessandro Di Palma)

a cura di Redazione

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