IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI


stemma_pcm.jpgIl Consiglio dei Ministri tenutosi il 12 dicembre 2018 ha approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sostegno per cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Il Governo ha inoltre dato il via libera al decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2016/2341 relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali.

Il decreto legge approvato dal Governo si pone l’obiettivo di «fronteggiare con misure d’emergenza l’attuale situazione di sovraccarico e moltiplicazione degli adempimenti burocratico-amministrativi a carico dei cittadini, delle imprese e della stessa pubblica amministrazione, in modo da agevolare, tra l’altro, la libera iniziativa economica, nonché di assicurare un sostegno alle piccole e medie realtà imprenditoriali che vivono un momento di difficoltà».

Tra le varie novità, il testo prevede la modifica di alcuni profili dell’esecuzione forzata a tutela degli esecutati che siano contestualmente creditori della PA; la soppressione del SISTRI “Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti“; disposizioni temporanee e urgenti per far fronte alla carenza contingente di medici; l’immissione a ruolo dei nuovi dirigenti della scuola; l’abrogazione dell’entrata in vigore del libro unico del lavoro telematico, che risultava prevista per il prossimo 1° gennaio; l’introduzione, in ragione dell’attuale situazione di sovraffollamento delle carceri, di disposizioni urgenti per consentire la celere attuazione del piano di edilizia penitenziaria.

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato il decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2016/2341 relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali. La normativa nazionale viene così adeguata al contesto europeo con norme specifiche riguardanti l’attività della COVIP e con l’introduzione di un esplicito divieto per gli enti pensionistici aziendali di svolgere attività ulteriori. Inoltre, il provvedimento elenca i soggetti autorizzati a costituire fondi pensione aperti (banche, compagnie di assicurazione, società di intermediazione mobiliare e società di gestione del risparmio) e disciplina i differenti regimi loro applicabili alle forme pensionistiche complementari. In particolare, «si richiede che le forme pensionistiche complementari si dotino di un efficace sistema di governo societario, con una struttura organizzativa trasparente e una informativa completa agli aderenti e beneficiari, relativa ai diritti e obblighi delle parti coinvolte, alla individuazione della migliore forma pensionistica e ad una consapevole assunzione dei rischi di investimento, anche ai fini di facilitare l’attività transfrontaliera».

 a cura di Alessandro Gargiulo

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