Processo penale: impugnazione e computo del termine


handcuffs-921290_960_720Nel caso di specie, gli Ermellini precisano che il reclamo avverso la decisione del Magistrato di sorveglianza deve essere proposto nel termine di 10 giorni dalla comunicazione o notificazione del provvedimento stesso; termine in cui rientra l’ultima ora o l’ultimo giorno poiché non rileva l’ora o il giorno in cui è iniziata la decorrenza. Corte di Cassazione, SEZ. i Penale, sentenza n. 1026/19, depositata il 10 gennaio 2019.

Il Magistrato di sorveglianza di Roma rigettava la richiesta di liberazione anticipata limitatamente al semestre di detenzione sofferto dal detenuto istante. Il Tribunale di sorveglianza successivamente adito dal detenuto, rilevando che il reclamo avverso l’ordinanza emessa dal Magistrato di sorveglianza non era stato presentato nei termini di legge, ne dichiarava l’inammissibilità ai sensi degli artt. 666, comma 2 e 678 c.p.p.. Il detenuto propone ricorso in Cassazione deducendo «che il reclamo sarebbe stato tempestivamente proposto poiché tra la data di notifica e l’invio del gravame sarebbero intercorsi esattamente 10 giorni», dunque non risulterebbero violati i termini ex art. 69-bis comma 3 l. n. 354/1975 (legge sull’ordinamento penitenziario, Procedimento in materia di liberazione anticipata).

La Corte ribadendo che l’art. 69-bis comma 3 l. n. 354/1975 prevede un termine di 10 giorni dalla comunicazione o notificazione per proporre reclamo al Tribunale di sorveglianza, precisano che detto termine, sulla base della regola di cui all’art. 172, comma 4 c.p.p. (in tema di computazione dei termini processuali), «si calcola non computando l’ora o il giorno in cui è iniziata la decorrenza; e computando, invece, l’ultima ora o l’ultimo giorno». Nel caso specie, dalle risultanze riportate nel provvedimento impugnato, rilevando che il termine di 10 giorni per proporre reclamo, alla data della sua presentazione, non era scaduto, la S.C. accoglie il ricorso e annulla il decreto impugnato senza rinvio il decreto impugnato con trasmissione degli atti al Tribunale di sorveglianza per l’ulteriore corso.

a cura di Alessandro Gargiulo

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