Montenengro: approvata la legge sulla libertà di fede e sullo status legale delle comunità religiose


Podgorica (Montenegro) – Di poche ore fa, dopo un iter lungo e travagliato, l’approvazione della legge sulla libertà religiosa. I media locali riportano di tafferugli e forti contrasti avvenuti in sede parlamentare all’esito delle votazioni: sono stati arrestati 18 deputati dell’opposizione pro-serba, fermamente contrari all’iniziativa.

Il progetto di legge, presentato lo scorso maggio sulla libertà di fede e sullo status legale delle comunità religiose, ha scatenato reazioni controverse e ha acuito tensioni tra il Governo del Montenengro e la Chiesa greca ortodossa: in base alla nuova normativa infatti, per la titolarità della “proprietà religiosa” è necessaria la prova del possesso. In caso contrario, il bene è destinato a diventare tesoro culturale, di proprietà dello Stato.

Una questione complicata

La questione era stata già affrontata nel 2015 con un disegno normativo analogo e anche in quell’occasione la chiesa serba ortodossa si era battuta fortemente ed era prevalsa sulla minoranza. Il disegno di legge che è stato oggi approvato – contrastato ab origine e condannato dalla chiesa serba ortodossa che ha dichiarato di non esser stata consultata durante la stesura del testo “un vero e proprio furto legalizzato ai suoi danni, ha visto la ferma opposizione anche del presidente serbo Aleksandar Vucic che ha invitato il governo di Podgorica a non approvarne il testo.

Milo Djukanovic, Presidente del Montenegro, ha negato più volte che tale legge fosse uno strumento per appropriarsi dei beni della Chiesa ortodossa, ravvisandosi nello stesso, invece, un presidio di legalità, in modo che “nessuno rubi quello che è proprietà dello Stato”.

La chiesa serba ortodossa, unica chiesa per più di 70 anni, con importante influenza anche politica,  rappresenta la più grande comunità religiosa del paese (circa il 70% della popolazione): senza dubbio la nuova normativa va a colpirla in modo particolare, avendo la stessa inoltre preso possesso, dopo il 1918, di molti immobili appartenuti alla chiesa ortodossa montenegrina, che ad oggi rappresenta una minoranza della popolazione del paese e non è ancora riconosciuta dalla chiesa ortodossa serba, che la considera una sua semplice diocesi.

Il Presidente Djukanovic, con l’obiettivo di rompere il monopolio di potere della chiesa serba ortodossa e di bloccare presunte ingerenze serbe, ha annunciato il rinnovamento dell’indipendente chiesa ortodossa montenegrina.

a cura di Oscar

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