Il Caso Italia al Parlamento Europeo. Il dibattito, lunedì 20 gennaio al Tribunale di Napoli


Libertà e Diritti calpestati nel paese di Cesare Beccaria e Gaetano Filangieri

Napoli. Palazzo di giustizia. Lunedì 20 gennaio, a partire dalle h. 10,30, presso la sala Girardi Reale, si svolgerà il dibattito dal titolo “Il Caso Italia al Parlamento Europeo. Libertà e Diritti calpestati nel paese di Cesare Beccaria e Gaetano Filangieri“, promosso dall’Associazione Movimento Forense, Sezione Napoli, con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli.

L’incontro, aperto agli interventi programmati da parte degli avvocati del Foro di Napoli, intende contribuire alla denuncia alle istituzioni Comunitarie e al Parlamento Europeo, del cd. Caso Italia. Corruzione e spread, debito pubblico in aumento e altro: l’Italia è al centro dell’attenzione di Bruxelles, preoccupata che la “sindrome italica” diventi contagiosa. La deriva giustizialista, poi, – che ha raggiunto il suo apice con la riforma della prescrizione di recente emanazione – rischia di degenerare e costituire un pericolo per i valori democratici del paese.

A causa del perseverante impoverimento della dialettica politica degli ultimi 30 anni, e a fronte di un perversa azione di una parte della magistratura – e da ultimo le pesanti dichiarazioni del dott. Davigo – , le aule di giustizia fanno da sfondo a processi sempre più “mediatici”. Il giudizio morale sembra essersi sostituito a quello giuridico, e ciò anche per il tramite di un “libero convincimento” sganciato dalla prova; il tutto accelerato dal c.d. giornalismo giudiziario, in totale spregio della presunzione di innocenza.

La magistratura: nella sua maggioranza, essa rovescia la costituzionale presunzione di innocenza in presunzione di colpevolezza, facendo tutt’uno, con poche eccezioni, con il circolo mediatico-giudiziario che più che mai impazza in Italia, distruggendo uomini e cose… E dell’anonimo individuo presuntivamente innocente? Si può dire con Franz Kafka che qui da noi “una gabbia va in cerca di un uccello”.
(Biagio De Giovanni)

In questo desolante quadro, la pretesa costituzionale della ragionevole durata del processo è divenuta irragionevole; in questa partita falsata, tutta giocata nell’esclusivo interesse dell’accusa, gli avvocati – al contrario di quanto strumentalmente affermato da molti (basti pensare a Travaglio e Sica nelle loro ultime inaccettabili esternazioni) – sono depauperati dal proprio ruolo, e il tutto a danno dei principi costituzionalmente garantiti dalla nostra democrazia.

Quella degli organizzatori del convegno è una vera e propria provocazione: l’intento è far confluire proposte ed iniziative all’interno di un libro bianco, dal quale partire con una serie di interventi e iniziative sui temi attuali che interessano il panorama legislativo e forense nostrani.

Il convegno, introdotto dai saluti dell’avv. Antonio Tafuri, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e dell’avv. Giuseppe Brandi, Presidente Movimento Forense – Napoli, con l’introduzione dell’avv. Hillary Sedu, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e dell’avv. Alessandro Gargiulo, Segretario Movimento Forense – Napoli, prevede gli interventi dell’avv. Massimiliano Cesali, Presidente del Movimento Forense, dell’avv. Vincenzo Improta, Delegato Cultura Forense del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, dell’avv. Roberto De Masi del Foro di Napoli, dell’avv. Ermanno Carnevale, Presidente della Camera Penale di Napoli e del prof. avv. Elio Palombi del Foro di Napoli.
La partecipazione all’evento dà diritto a n. 3 crediti formativi.

Redazione