Modifiche alla competenza del Giudice di Pace. Tutto rinviato al 31 ottobre 2025


La legge 28 aprile 2016, n. 57 aveva previsto disposizioni di delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace.
La delega era stata, quindi, attuata dal Governo con il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116 contenente la riforma della magistratura onoraria, nonché una rilevante modifica della competenza del giudice di pace.
Quanto alla competenza civile, l’articolo 27 d.lgs. ha notevolmente ampliato la competenza per valore e materia: ad esempio quella generale per valore ex art. 7 c.p.c. passa dai «cinquemila» ai «trentamila» euro; quella per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti, passa dai «ventimila» ai «cinquantamila».
Ancora, il giudice di pace acquisirà competenza generale in materia condominiale come previsto dal nuovo numero 2 dell’art. 7 comma 3 « per le cause in materia di condominio negli edifici, come definite ai sensi dell’articolo 71-quater delle disposizioni per l’attuazione del codice civile».
Il giudice di pace, poi, sarà competente «purchè il valore della controversia, da determinarsi a norma dell’articolo 15, non sia superiore a trentamila euro: 1) per le cause in materia di usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari; 2) per le cause in materia di riordinamento della proprieta’ rurale di cui al libro terzo, titolo II, Capo II, sezione II del codice civile; 3) per le cause in materia di accessione; 4) per le cause in materia di superficie».
Inoltre, in base al nuovo art. 15-bis ci sarà una competenza anche in materia di esecuzione forzata: «per l’espropriazione forzata di cose mobili [che non siano però insieme con un immobile, ma con competenza anche per provvedere ex art. 513 , 518, 519, 520, 521 bis, 543 c.pc.] e’ competente il giudice di pace» mentre «per la consegna e il rilascio di cose nonche’ per l’esecuzione forzata degli obblighi di fare e di non fare e’ competente il tribunale».
Aumenta, infine, il valore – da «millecento» a «duemilacinquecento» perché ex art. 113, comma 2, c.p.c. la causa debba essere decisa secondo equità.

L’entrata in vigore delle nuove competenze era stato previsto differito e scaglionato nel tempo dall’art. 32 comma 3 a tenore del quale «Le disposizioni dell’articolo 27 entrano in vigore il 31 ottobre 2021, ad eccezione di quelle di cui al comma 1, lettera a), numero 1, lettera c), numero 2), e al comma 3, lettera d), capoverso «Art. 60-bis», e lettera e), che entrano in vigore il 31 ottobre 2025».
A seguito della legge di conversione del decreto Milleproroghe l’art. 8-bis (che ha origine parlamentare e da salutare positivamente) differisce al 31 ottobre 2025 il termine a decorrere dal quale acquisteranno efficacia le disposizioni della riforma che prevedono l’ampliamento della competenza del giudice di pace.
Ed infatti, il nuovo terzo comma dell’art. 32 prevede ora che «Le disposizioni dell’articolo 27  entrano in vigore il 31 ottobre 2025»
.

Infine, l’art. 8-bis proroga al 15 agosto 2025 la disciplina transitoria relativa alle funzioni ed ai compiti dei magistrati onorari che si trovavano in servizio al momento dell’entrata in vigore della riforma.

Alessandro Gargiulo

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