La crisi da Covid 19 delle imprese, dei professionisti e delle famiglie. C’è una soluzione


I provvedimenti restrittivi del Governo necessari a contenere il contagio da Covid, stanno bloccando l’Italia. Tutto è fermo, dai negozi di quartiere ai centri commerciali, le piccole e medie imprese sono inattive, gli studi professionali sono chiusi o operano in smart work, gli eventi, le fiere, gli spettacoli, i viaggi, sono ormai sospesi, con tutte le conseguenze negative sull’indotto economico e lavorativo.

La produttività e l’economia sono al limite della resistenza e nonostante le misure di sostegno economico per famiglie e imprese, se da un lato non c’è consumo e circolazione del denaro, dall’altro lato le prestazioni e i servizi non possono essere espletati, per l’impossbilità sopravvenuta (l’emergenza da COVID 19) non imputabile agli obbligati.

“In questo stato unico e spero irripetibile, il debito pubblico aumenterà sempre di più, ci ritroviamo in un momento di crisi, ancor più grave di quella del 2008. Come professionisti, veniamo contattati dalle imprese, dalle famiglie, dai lavoratori autonomi che non riescono a pagare i canoni di locazione, i fornitori, i dipendenti, le spese correnti, perchè non ci sono più le entrate per l’impossibilità di svolgere le proprie attività. Questa situazione è di certo una causa di sovraindebitamento che non ha eguali nella storia, e chi si trova oggi a ritardare a pagare le proprie obbligazioni o sarà incapace del tutto a pagarle, è di certo un soggetto meritevole per accedere a tutti i vantaggi e benefici che la legge 3/12 (di recente modificata con il Dlgs 14/19) riconosce. Questa normativa, da la possibilità di falcidiare il debito maturato, che potrà esser soddisfatto con un piano di ristrutturazione e/o di rientro compatibile alle proprie risorse economiche. È il momento per valutare la convenienza o meno delle moratorie dei finanziamenti/mutui/leasing con le banche, ma è anche il tempo di evitare di fare nuovi debiti pensando, che il criterio della rate “facile” si risolvono i problemi. C’è dunque una speranza concreta, uno strumento che il nostro ordinamento ha previsto e disciplinato, per aiutare tutte le persone, professionisti, piccole e medie imprese, famiglie, ad uscire da questa situazione di indebitamento causato da un’evento sopravvenuto e imprevedibile” Così l’avvocato Monica Mandico, Presidente del Centro Tutele Famiglie e Imprese esperta nella materia della risoluzione dei debiti e del contenzioso bancario, che con la sua associazione, che ha sede a Napoli in via Epomeo 81, da anni è accanto alle persone che sono a rischio di usura e che ha già salvato ed aiutato numerosi imprenditori e famiglie che rischiano, a causa dei debiti, di perdere la casa, o il capannone all’asta o di vedersi pignorato lo stipendio e la pensione.
C’è dunque una speranza per chi è in difficoltà economica aggravata o sorta in questo momento di emergenza da COVID, ed è una Legge della composizione della crisi da sovraindebitamento che estiste già dal 2012 e che nel 2019 è stata rivista per esser maggiormente utilizzata dai cittadini.

Redazione

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