Parma capitale della cultura


La voce solidale che si leva in tutta Italia

Il Covid-19 ha messo in ginocchio la nostra economia. Certamente alcune aree ed ambiti li ha totalmente azzerati. Pensiamo al comparto turistico e culturale o alle attività locali commerciali, e direttamente connesse, che sviluppano il core activities principale con aggregazione sociale e viaggi.

In ambito culturale una delle città maggiormente colpite è stata Parma, proprio nell’anno in cui avrebbe dovuto emergere particolarmente sotto l’aspetto culturale, a livello internazionale, grazie al titolo di Capitale italiana della Cultura 2020.

La solidarietà fra i comuni d’Italia, fra organizzazioni civiche e enti pubblici, tuttavia, non ha atteso di far sentire la sua miglior voce. È nata, infatti, l’iniziativa promossa e supportata dal Sindaco di Parma, dal Sindaco di Volterra, dalla Regione Emilia-Romagna, dall’Ente Destinazione Turismo Emilia, e da diversi altri comuni ed enti, volta ad ottenere la conservazione del titolo di “Parma Capitale italiana della Cultura” anche per il 2021.

Si apprende direttamente dal Bando per il conferimento del titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2020” che Il conferimento di tale titolo è volto a “sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo”. In linea con l’Azione UE “Capitale Europea della Cultura 2007-2019”, inoltre, gli obiettivi che il Bando intende  raggiungere sono i seguenti: 1. Il miglioramento dell’offerta culturale, crescita della inclusione sociale e superamento del cultural divide; 2. Il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica; 3. L’incremento dell’attrattività turistica; 4.L’utilizzo delle nuove tecnologie; 5. La promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi; 6. Il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale.”[1]

Alla luce di quanto appena esposto appare chiaro ed evidente che nella condizione di emergenza COVID-19, in cui verte il nostro Paese e la nostra Capitale Italiana della Cultura, sia impossibile raggiungere le finalità summenzionate e, pertanto, sembra doveroso esprimere un atto di solidarietà alla Città di Parma, alla Regione Emilia-Romagna, agli enti e alle organizzazioni culturali coinvolte. Diverse le città e le organizzazioni ad aver espresso solidarietà a Parma. Tra di queste menzioniamo Volterra, Trani, Pieve di Soligo, Venosa, Procida, Pisa, Fano, L’Aquila, Ancona, Verbania, Arezzo. E poi ancora, Parma ha ricevuto il supporto dal CIDAC (Associazione Città d’Arte e di Cultura), dall’ALDA – European Association for Local Democracy (Associazione nata su impulso del Consiglio d’Europa presente in oltre 40 Stati e composta da oltre 300 membri tra Enti pubblici ed Organizzazioni civili), dal comune di Zugliano (Vicenza), dall’Associazione non profit Progetto Prijedor (Trento), dall’Associazione non profit Progettarte (Modena), dall’Associazione non profit Le cose che vanno International(Napoli-Roma-Torino-Taranto), dal GAI (Giovani Artisti Italiani), dalla città di San Severo.

La speranza di tutti è che si levi una concreta possibilità, anche per Parma ed i suoi cittadini, di vivere questo importante titolo culturale con la giusta libertà di espressione e laboriosità.

In allegato, la lettera firmata e inviata dal sottoscritto, in qualità di Ambasciatore dell’ALDA – European Association for Local Democracy, supportata dal comune di Zugliano, dall’Associazione non profit Progetto Prijedor (Trento)dall’Associazione non profit Progettarte (Modena), dall’Associazione non profit Le cose che vanno International (Napoli-Roma-Torino-Taranto). Tale lettera, indirizzata al Ministro Dario Franceschini, al Presidente ANCI Antonio Decaro, al Sindaco di Parma Federico Pizzarotti e ad altri Soggetti interessati, è volta alla manifestazione di solidarietà nei confronti della nostra Capitale italiana della Cultura, Parma.

Mirko Marangione


[1] https://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1494937876716_Bando_Capitale_Italiana_Cultura_2020_rev1.pdf  

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