Bozza DL Rilancio: proposte normative altri Ministeri. Il MIBACT accoglie positivamente la cordata solidale per “Parma Capitale Italiana della Cultura 2021”


Palazzo del Giardino nel Parco Ducale di Parma 

AGGIORNAMENTO 16 maggio 2020

Di seguito pubblichiamo il link che conduce al sito del MiBACT ove vengono presentate e descritte le riforme in materia di Beni Culturali e Turismo nel D.L. RILANCIO:

Link

***

In queste ultime settimane i Ministeri italiani hanno redatto una bozza di 767 pagine con tutte le diverse proposte normative che si vogliono introdurre con il cd. Decreto Rilancio.
Nel capitolo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo è presente anche la proposta a favore di Parma Capitale Italiana della Cultura anche per il 2021. Nello specifico si legge in bozza: il titolo di capitale italiana della cultura conferito alla città di Parma per l’anno 2020 è riferito anche all’anno 2021. La procedura di selezione relativa al conferimento del titolo di «Capitale italiana della cultura» per l’anno 2021, in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, si intende riferita all’anno 2022.
Il “Decreto Rilancio” definitivo ed ufficiale è atteso per i prossimi giorni ma già trapelerebbe una ufficiosa conferma del precetto summenzionato, nel Decreto Legge definitivo.
In un nostro articolo del 22 aprile abbiamo raccontato circa il vento di solidarietà italiana ed europea che Parma ha ricevuto da diverse città ed organizzazioni affinché conservasse il titolo di Capitale Italiana della Cultura anche per il 2021, causa Covid.19.
Il conferimento di tale titolo è volto a “sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo”.

In linea con l’Azione UE “Capitale Europea della Cultura 2007-2019”, inoltre, gli obiettivi che il Bando Capitale italiana della Cultura 2020 intende raggiungere sono i seguenti: 1. Il miglioramento dell’offerta culturale, crescita della inclusione sociale e superamento del cultural divide; 2. Il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica; 3. L’incremento dell’attrattività turistica; 4. L’utilizzo delle nuove tecnologie; 5. La promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi; 6. Il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale.
Alla luce di quanto appena esposto appare chiaro ed evidente che nella condizione di emergenza COVID-19, in cui verte il nostro Paese e la nostra Capitale Italiana della Cultura, sia impossibile raggiungere le finalità summenzionate e, pertanto, è sembrato doveroso aver espresso un atto di solidarietà alla Città di Parma, ai cittadini, alla Regione Emilia-Romagna, agli enti e alle organizzazioni culturali coinvolte.
Diverse le città e le organizzazioni ad aver espresso solidarietà a Parma ed alla sua richiesta ufficiale trasmessa al MiBACT di conservare il titolo anche per il 2021. Tra queste menzioniamo Volterra, Trani, Pieve di Soligo, Venosa, Procida, Pisa, Fano, L’Aquila, Ancona, Verbania, Arezzo, San Severo. E poi ancora, Parma ha ricevuto il supporto dal CIDAC (Associazione Città d’Arte e di Cultura), dall’ALDA – European Association for Local Democracy (Associazione nata su impulso del Consiglio d’Europa presente in oltre 40 Stati e composta da oltre 300 membri tra autorità locali, enti pubblici ed organizzazioni civili), dal comune di Zugliano (Vicenza), dall’Associazione non profit Progetto Prijedor (Trento), dall’Associazione non profit ProgettArte (Modena), dall’Associazione non profit Le cose che vanno International (Napoli-Roma-Torino-Taranto), dal GAI (Giovani Artisti Italiani).

Cupola di Santa Maria del Quartiere

In allegato, la lettera firmata e inviata dal sottoscritto, in qualità di Ambasciatore dell’ALDA – European Association for Local Democracy, supportata dal comune di Zugliano, dall’Associazione non profit Progetto Prijedor (Trento)dall’Associazione non profit ProgettArte (Modena), dall’Associazione non profit Le cose che vanno International (Napoli-Roma-Torino-Taranto). Tale lettera, indirizzata al Ministro Dario Franceschini, al Presidente ANCI Antonio Decaro, al Sindaco di Parma Federico Pizzarotti e ad altri Soggetti interessati, si è unita alla manifestazione di solidarietà nei confronti della nostra Capitale italiana della Cultura, Parma.
Siamo fiduciosi che anche i cittadini di Parma possano vivere questa importante esperienza nel pieno delle libertà, potenzialità e possibilità.

Mirko Marangione

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