Depressione giovanile da Covid


Stati depressivi diffusi: nuove fughe dalla realtà?

Stati depressivi ed ansia diffusa tra giovanissimi raddoppiati dopo la pandemia da Covid: è ciò che ci dice uno studio approfondito pubblicato su JAMA Pediatrics che, su un campione di circa 80mila ragazzi, ha dimostrato che oggi un adolescente su quattro, in Italia e nel mondo, ha i sintomi clinici di depressione e uno su cinque segni di un disturbo d’ansia.
L’allarme lanciato dagli esperti del settore è forte: il disagio di bambini e adolescenti rischia seriamente di compromettere la salute mentale dei ragazzi. Dello stesso avviso le evidenze degli esperti al congresso nazionale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia.
Sembra che soffrire di disturbi depressivi in fase infantile ed adoloscenziale possa comportare un peggioramento della salute dell’intero organismo adulto con serie e preoccupanti ripercussioni.
Un ulteriore studio pubblicato sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, condotto su un campione di 1500 bambini, conferma l’aumento dello stato depressivo post covid.

Ma la pandemia c’entra per davvero?

Le origini di questa situazione non sono minimamente riconducibili alla situazione pademica – afferma risolutamente il Dott. Salvatore Rotondi, psicologo, Presidente dell’Associazione Psicologi in Contatto Onlus – dato che i disturbi fanno capo, a mio avviso, all’organizzazione generale della società.
Nella società prepandemica vi erano tante fughe dalla realtà, la pandemia in un certo senso ci ha costretto tutti, ragazzi ed adulti, a guardare in faccia alla nostra realtà, in una parola a guardare dentro noi stessi: la pandemia ha solo fatto emergere ciò che già c’era e che ora non possiamo più fare a meno di ignorare.

Occorre, quindi, che gli adulti siano più attenti alle esigenze dei ragazzi e che li indirizzino verso attività pratiche che possano risvegliare in loro una reale motivazione.
Arduo compito, se si pensa che anche gli adulti non si trovano in codizioni psichiche migliori.
Impegno e dedizione sono gli ingredienti giusti per fornire il giusto ascolto alle nuove generazioni. A ciò va unito l’esempio, vero motore pedagogico per dare loro una direttrice che li aiuti ad attraversare con serenità questo presente.

Redazione

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